Comune di Carbone  (Pz)

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L’abitato di Carbone occupa il versante in sinistra orografica del Torrente Serrapotamo si sviluppa da quota 600 m s.l.m. e sale con direzione Nord fino a raggiungere, con le ultime abitazioni, la quota di 720 m s.l.m.

Ricade all’interno del vasto bacino idrografico del Fiume Sinni di cui il Torrente Serrapotamo è un importante tributario. Ben sviluppata è idrografia. Lo spartiacque superficiale è individuato a NW-SE da un crinale, con quota quasi costante di circa 1160 m s.l.m., e coincide con il confine territoriale di Carbone con Latronico e a Sud con Episcopia.E’ formato dal Monte Asprello, continua poi con la Serra Le Spine, Timpa Alta che rappresenta anche il limite superiore al Bosco Vaccarizzo, continua ancoracon la Serra Manca Grande, Serra Acqua Fredda e finisce infine con la Serra Bernardo.

Sono presenti comunque anche altri crinali secondari che individuano piccole valli e fungono anch’essi da spartiacque superficiali relativi.

All’interno di questi piccoli bacini si inseriscono i reticoli idrografici ben sviluppati e diramati. Possiamo distinguere due dislocazioni prevalenti di tali reticoli: una interessa i fossi che direttamente si congiungono al Torrente Serrapotamo e sono individuati dal Fosso del Bosco, Fosso Renacchia, Fosso Mercurio, Fosso della Madonna, un’altra invece sono tutti quei fossi racchiusi negli spartiacque superficiali secondari, che nel tratto iniziale, scorrono parallelamente al torrente Serrapotamo e che con innumerevoli incisioni drenano tutta questa parte di territorio. Possiamo menzionare il Fosso Manca Grande, Fosso del Salso, Fosso Acqua Fredda, Fosso del Signore, Fosso delle Manche; tutti questi confluiscono in un fosso più importante cioè nella Valle del Malotiempo che a sua volta, più a valle, si riversa nel torrente Serrapotamo.

A Nord, invece, è il confine territorialecon Castelsaraceno, San Chirico Raparo e Calvera che individua lo spartiacque superficiale. Il bacino così individuato presenta una morfologia più accidentata e varia. Il reticolo idrografico è costituito da innumerevoli fossi, molti dei quali hanno inciso in modo marcato il versante e corrono, incassati in gole, alcune delle quali di notevole profondità. Tutti questi fossi confluiscono nel Torrente Vallone che rappresenta il livello basale del bacino e che a sua volta, si immette, più a valle, nel Torrente Serrapotamo.
L’alveo del Torrente Serrapotamo è ben caratterizzatoe approfondito ed ha modellato in modo significativo la morfologia del territorio grazie anche alle caratteristiche litologiche dei materiali che ha incontrato e selezionato. Tale azione ha avuto effetti rilevanti proprio in corrispondenza dell’abitatoil cui versante al piede è stato direttamente interessato dall’azione erosivadelle acque provocando forti squilibri e innescando movimenti gravitativi di notevole intensità e pericolosità. Infatti verso la metà degli anni 70 in conseguenza di una frana di notevoli dimensioni, molte famigliesono state costrette a lasciarele proprie abitazioni venutesi a trovarea ridosso del ciglio di frana. Per impedire che tale frana arretrando causasse ancora maggiori danni, furono realizzate imponenti opere di consolidamento. Il dissesto idrogeologico è molto diffuso e interessa gran parte del territorio comunale.

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